Cammino neocatecumenale
La Santa Famiglia
Il Cammino Neocatecumenale ebbe inizio nel 1964 fra le baracche di Palomeras Altas a Madrid grazie a Kiko Argüello, Carme Hernandez ed i poveri di quella zona che fecero esperienza di come l'annuncio del Vangelo di Gesù Cristo (kérigma) fosse in grado di creare la comunione fraterna ed una fede matura.
Da questa esperienza si è concretizzata una sintesi catechetica fondata sul tripode "Parola di Dio-Liturgia-Comunità". Il cammino Neocatecumenale è una risposta suscitata dallo Spirito Santo alla forza dirompente dell'ateismo ed alla secolarizzazione dei cristiani battezzati.
Questa risposta consiste in un cammino di anni alla riscoperta del proprio battesimo per tappe.
Fasi del cammino
La prima fase: precatecumenato post-battesimale o tempo dell'umiltà
La prima fase del Neocatecumenato, scandita in due tappe, è il precatecumenato post-battesimale o tempo dell'umiltà.
- Nella prima tappa che va dalle catechesi iniziali al primo scrutinio di passaggio al catecumenato post-battesimale, il neocatecumeno, celebrando la Parola di Dio con temi biblici semplici, vivendo l'Eucaristia come una liturgia viva e frequentando la comunità, inizia a svuotarsi dei falsi concetti di sé e di Dio ed a riconoscersi peccatore bisognoso di conversione. Col primo scrutinio di passaggio al catecumenato post-battesimale, il neocatecumeno chiede alla Chiesa di essere aiutato a maturare nella fede per compiere le opere di vita eterna e riceve il segno della croce gloriosa di Cristo che aiuta a scoprire la salvezza proveniente dalla croce nella vita di ciascuno.
- Nella seconda tappa che va dal primo scrutinio al secondo scrutinio di passaggio al catecumenato post-battesimale il neocatecumeno prova a sé stesso la sincerità dell'intenzione di seguire Gesù Cristo alla luce della sua Parola: "Non potete servire Dio e il denaro" (Mt 6,24). Col secondo scrutinio di passaggio al catecumenato post-battesimale il neocatecumeno davanti alla Chiesa rinuncia al demonio e manifesta la volontà di servire solo Dio. Tra il primo scrutinio ed il secondo scrutinio c'è una convivenza chiamata dello shemà in seguito alla quale, per rispondere alla Parola di Dio che dice "Ascolta, Israele, il Signore è Uno. Amerai il Signore con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. Questo insegnerai a tuo figlio. Lo porterai tra i tuoi occhi, nel cuore e lo insegnerai a tuo figlio quando ti corichi e ti alzi...", si celebra la domenica mattina una liturgia domestica familiare dedicata alla trasmissione della fede ai figli.
La seconda fase: catecumenato post-battesimale o tempo della semplicità
La seconda fase del Neocatecumenato è il catecumenato post-battesimale o tempo della semplicità, in cui si affronta un combattimento spirituale per amare Dio come unico Signore, con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze ed il prossimo come sé stessi. Il Tripode (Parola di Dio- Eucaristia- comunità) sostiene il neocatecumeno nella lotta contro le tentazioni del demonio: la ricerca di sicurezze, lo scandalo della Croce e la seduzione degli idoli del mondo. La Chiesa soccorre i neocatecumeni consegnando le armi necessarie in tre tappe:
- Con la prima tappa, detta iniziazione alla preghiera, la Chiesa inizia i neocatecumeni alla preghiera liturgica, personale ed anche notturna, consegnando in una celebrazione solenne il libro della Liturgia delle Ore. Da quel momento ogni giorno è iniziato con la preghiera individuale delle Lodi e dell'Ufficio delle Letture, insieme ad un tempo di preghiera silenziosa.
- Con la seconda tappa la Chiesa consegna ai neocatecumeni il Credo (Traditio Symboli) e li invia, a due a due, a predicarlo per le case della parrocchia. Essi, dopo aver studiato e celebrato articolo per articolo il Simbolo apostolico, lo restituiscono alla Chiesa (Redditio Symboli) confessando la loro fede e proclamando il Credo solennemente dinanzi ai fedeli della parrocchia durante la Quaresima.
- Con la terza tappa la Chiesa realizza una seconda iniziazione alla preghiera liturgica e contemplativa che culmina con le catechesi sulla preghiera del Signore e con la celebrazione della consegna del Padre nostro. Da allora, nelle ferie di Avvento e di Quaresima, i neocatecumeni celebrano comunitariamente in parrocchia prima di andare a lavoro le Lodi e l'Ufficio delle Letture, con un tempo di preghiera contemplativa. Prima della consegna del Padre nostro i neocatecumeni fanno un pellegrinaggio ad un santuario mariano per accogliere la Vergine Maria come madre e professano la fede sulla tomba di Pietro facendo un atto di adesione al Santo Padre.
La terza fase: riscoperta dell'elezione o tempo della lode
La terza fase del Neocatecumenato è la riscoperta dell'elezione o tempo della lode, in cui la Chiesa insegna ai neocatecumeni a discernere e a compiere la volontà di Dio nella storia per fare della propria vita una liturgia di santità. Dopo aver mostrato che in essi si sta realizzando l'uomo nuovo descritto nel Sermone della Montagna, che, seguendo le orme di Gesù Cristo non resiste al male ed ama il nemico, i neocatecumeni rinnovano solennemente le promesse battesimali nella Veglia Pasquale presieduta dal vescovo indossando le vesti bianche in ricordo del loro battesimo. Durante i cinquanta giorni di Pasqua celebrano ogni giorno l'eucarestia e fanno un pellegrinaggio in Terra Santa come segno delle nozze con il Signore.
Dopo l'elezione si conclude il neocatecumenato post-battesimale.
Il Cammino Neocatecumenale è stato approvato con Decreto del 29/06/2002 dal Pontificio Consiglio per i Laici.
A S. Rosa il Cammino, voluto da Sua Ecc. Mons. Vito De Grisantis, è presente dal 1977 e conta 4 comunità:
- la 1° alla tappa del Padre nostro,
- la 2° alla tappa del secondo scrutinio,
- la 3° alla tappa dello shemà,
- la 4° al kerigma (tempo che va dalla fine delle catechesi iniziali al primo scrutinio).
Madonna del Cammino
Grazie a questo itinerario molte coppie hanno riscoperto il senso cristiano del proprio matrimonio e dell'essere genitori, tanti ragazzi e giovani hanno realizzato la chiamata di Dio alla castità, molti anziani hanno scoperto il senso cristiano del loro stato.
La Parola di Dio ha mosso alcuni dei nostri fratelli a servirlo come missionari in Francia, mentre tanti altri servono Cristo negli ammalati e la Chiesa nelle Liturgie.